dopo il viaggio/pellegrinaggio in Spagna sul cammino Inglese e quello di Finisterre – agosto 2015

0
Cari soci e amici,
vi proponiamo questo articolo che racconta della nostra recente esperienza sul cammino Inglese e quello di Finisterre

 

L’Associazione Anaune Amici del Cammino di Santiago ha organizzato anche quest’anno e per la quinta volta un viaggio in Spagna sul Cammino Jacopeo. Uno degli obiettivi costitutivi della nostra associazione è proprio quello di promuovere questo tipo di esperienza che permetta di sperimentare per una decina di giorni la vita da “pellegrino”.
Sono migliaia e miglia le persone, provenienti da tutto il mondo e con le motivazioni più diverse, che ogni anno percorrono i vari “CAMINI DELLA SPAGNA” per arrivare alla tomba del Santo, nella splendida cattedrale di Santiago de Compostela.
Perché nel ventunesimo secolo tante persone desiderano vivere l’esperienza  “pellegrina”?
Noi crediamo che l’attuale ritmo di vita  frenetico e stressante spinga le persone, almeno per un breve periodo, a cercare uno stacco netto dalla quotidianità e  a provare un modo di vivere “lento”. Camminare per sette-otto ore al giorno con lo zaino in spalla,immersi in un  paesaggio stupendo tra  boschi di eucalipto, arativo, pascoli, ruscelli, lontani dai rumori e dal traffico, permette  di riflettere, pensare,  pregare,e,  allertati  tutti i  sensi,  assaporare e cogliere le bellezze che ci circondano e  che sovente non riusciamo a vedere.  Favorisce il dialogo con tantissime persone sconosciute che  stanno facendo il nostro stesso cammino e fa  allacciare nuove amicizie che ci accompagneranno per tutta la vita.
Il gruppo, accompagnato dal Presidente Remo Bonadiman, era composto da quaranta persone  alcune provenienti anche da fuori regione, di età  molto diversificata e con motivazioni differenti,  ma tutte determinate a raggiungere la meta.
Il nostro volo è atterrato a Santiago  alle ore 12 del giorno 16 agosto e in pullman ci siamo subito diretti  verso  LA CORUNA per una visita a questa bella città e in particolare all’imponente “torre-faro” costruita dai romani per orientare i naviganti e che ora è il simbolo della città stessa.
La mattina successiva  di buon ora abbiamo iniziato il nostro pellegrinaggio il “CAMINO INGLES” che partendo da Ferrol   dopo 130 km suddivisi in cinque tappe ci avrebbe condotti alla meta: LA TOMBA DEL SANTO A SANTIAGO DE COMPOSTELA.
Il giorno 21, dopo una breve ultima tappa di 17 km,  l’arrivo sul sagrato della cattedrale  in mezzo a centinaia di pellegrini è stato  un momento di forte  commozione per tutti noi. Raggiungere la meta, passo dopo passo, sopportando la fatica e  qualche dolore fisico, ci ha regalato una immensa  gioia. La consegna della “credencial” e successivo ritiro della “Compostela” ha coronato il nostro sogno.
Il giorno successivo ci siamo recati con largo anticipo alla cattedrale per riservarci un posto a sedere per assistere alla  messa del “pellegrino” e poter vedere da vicino il rito del BOTAFUMEIRO. La nostra associazione ha avuto il privilegio di leggere l’invocazione a S.Giacomo durante la messa e il celebrante ha sviluppato l’omelia riprendendo le riflessioni della nostra preghiera che era stata preparata qualche anno fa dal nostro presidente Carlo Paolazzi.
Dopo questo giorno di pausa e religiosità, più che mai motivati  si riprende il cammino verso FINISTERRE, circa 100 km  percorsi in quattro tappe,  immersi ancora una volta nella natura con  scogliere a picco sull’oceano,  ma purtroppo percorso sotto una fitta pioggia e un vento sferzante. Nonostante le condizioni avverse tutti i partecipanti hanno però  voluto raggiungere a piedi il km 0 a Finisterre,  luogo dove nell’antichità i pellegrini si recavano a raccogliere le conchiglie per dimostrare che erano arrivati fino all’Oceano Atlantico e dove si pensava finisse  il mondo prima  della scoperta dell’America.
Il giorno 27 rientro in Italia. Dai partecipanti è emersa la gioia e soddisfazione per l’esperienza vissuta, parzialmente in compagnia chiacchierando e scherzando e in parte soli con se stessi e con i propri pensieri. Da molti  l’auspicio che il senso di benessere fisico e mentale assaporato  in questi  giorni possa essere stimolo per rivedere uno stile di vita a volte esasperato.
 

Questo racconto può essere integrato con il seguente materiale:

 

La Preghiera del Pellegrino – clicca qui a fianco 

L’invocazione a San Giacomo scritta da Carlo Paolazzi – clicca qui a fianco 

Articolo pubblicato sul n 29/2013 di Famiglia Cristiana – clicca qui a fianco 

Considerazioni del parroco di Triacastela sul Cammino di Santiago – clicca qui a fianco 

Le nostre foto del pellegrinaggio – clicca qui

 

Comments are closed.